Il nostro weekend a Porto è iniziato con un volo Ryanair da Bergamo e quella leggerezza tipica delle partenze tra amici, senza troppi programmi e con solo voglia di staccare qualche giorno. Arrivati in città, abbiamo lasciato gli zaini in hotel al "PortoBay Teatro", in pieno centro, posizione perfetta per girare la città a piedi senza dover pensare troppo agli spostamenti, e iniziato subito a girare a piedi, senza inseguire un itinerario preciso. Porto è una città che viene bene così: camminando senza fretta, seguendo le strade in salita e fermandosi ogni volta che trovi un posto che vale la pena vivere con calma. Il tempo però non era proprio dalla nostra parte: pioggia forte, vento e quel cielo grigio che ci ha accompagnati per quasi tutto il weekend. Ma alla fine è anche questo il bello dei viaggi tra amici: camminare sotto la pioggia ridendoci sopra e trovare comunque il modo di goderti tutto.
La prima tappa è stata subito pranzo da "Honest Greens", scelta perfetta per ricaricarci dopo il viaggio prima di iniziare a esplorare la città. Piatti semplici ma fatti bene, ingredienti freschi e un’atmosfera rilassata, perfetta per iniziare il viaggio senza fretta. Finito di mangiare, abbiamo iniziato a camminare nonostante la pioggia, dirigendoci verso la "Cappella delle Anime", con la sua facciata ricoperta di azulejos blu che spicca anche sotto il cielo grigio. Da lì ci siamo spostati al "Mercado do Bolhão", tra bancarelle, profumi di cibo e una vita quotidiana che continua indipendentemente dal meteo e dai turisti.
Nel pomeriggio pausa merenda da "Castro", dove ci siamo fermati per i classici pastéis de nata ancora tiepidi. Croccanti fuori, morbidi dentro, uno di quei momenti semplici che finiscono per restare più impressi delle attrazioni “da lista”.
Poi siamo arrivati al "Palácio da Bolsa", uno di quei posti che ti sorprendono appena entri. La visita alla Sala Araba è stata il momento più scenografico della giornata: dettagli dorati, decorazioni ovunque e un’atmosfera quasi irreale...
Terminata la visita, abbiamo concluso la giornata con uno spettacolo di Fado dal vivo. Un’atmosfera completamente diversa: luci basse, silenzio, e quella musica intensa e malinconica che racconta il Portogallo meglio di qualsiasi guida. Un modo perfetto per chiudere una giornata lunga, vissuta tutta a piedi e senza mai davvero guardare l’orologio.
La cena è stata da "Belhanova Restaurante", una scelta tranquilla per chiudere la giornata senza complicarsi la vita. Atmosfera semplice e accogliente, piatti della tradizione ben fatti e quell’idea di “ristorante giusto al momento giusto” dopo una giornata lunga e girata tutta a piedi. Il classico posto in cui non vai per stupirti, ma per sederti, mangiare bene e tirare il fiato.
Il giorno seguente, finalmente, Porto si è svegliata con il sole. Dopo una colazione ricca e tranquilla in hotel, abbiamo iniziato la giornata con un’energia completamente diversa e siamo andati alla Livraria Lello, uno di quei luoghi iconici che da soli valgono la visita. Tra scale in legno, dettagli decorativi e scaffali pieni di libri, è facile capire perché sia considerata una delle librerie più belle del mondo: anche con la folla, resta un posto che ha qualcosa di speciale.
A metà mattinata tappa souvenir al "The Fantastic World of Portuguese Sardines", un negozio decisamente particolare dove ogni anno è diverso e dedicato a un’edizione “limitata” di sardine in scatola. Un posto turistico ma divertente, perfetto per portarsi a casa un ricordo diverso dal solito.
Da lì ci siamo diretti verso alcune delle tappe imperdibili della città: la "Stazione di São Bento", con le sue pareti ricoperte di azulejos che raccontano la storia del Portogallo, e la Cattedrale di Porto, imponente e affacciata su uno dei punti più panoramici della città.
Poi una passeggiata fino al Ponte Dom Luís I, attraversandolo a piedi per goderci la vista su entrambe le sponde del Douro e sulla città che si apre sotto di te.
Abbiamo chiuso la giornata con pranzo da "O Bacalhau em Prato", una tappa perfetta per assaggiare uno dei piatti simbolo della cucina portoghese. Un modo semplice e soddisfacente per concludere il viaggio, prima di tornare verso l’hotel e prepararsi al rientro.


